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La Prima Scuderia Bresciana

La prima scuderia bresciana per auto storiche.

Mentre su un fronte si lavorava per il nome da dare alla nuova scuderia, venivano messi a fuoco i programmi e i dettagli necessari per l'inizio dell'attività.
A giugno del 1993 partì la prima comunicazione rivolta ai possibili nuovi soci:
…da circa un anno, ci siamo convinti che per continuare ad essere competitivi sia necessaria la costituzione di una scuderia che coordini, sostenga e valorizzi l'impegno dei singoli.
La vittoria alla Mille Miglia dei nostri concittadini Roberto Vesco e Valerio Bocelli, ottenuta sul filo di lana nonostante lo spiegamento di forze delle squadre ufficiali, ha evidenziato la disparità di opportunità tra i "privati" e gli "assistiti".
La loro impresa è stata accolta con maggior soddisfazione proprio perché ha palesato l'impossibilità in futuro, di ottenere risultati in assenza di un'adeguata organizzazione alle spalle.

Alcuni appassionati hanno quindi rotto gli indugi e si sono dichiarati disponibili a fare parte di una struttura che abbia come scopo quello di aiutare gli equipaggi bresciani ad imporsi nelle competizioni automobilistiche storiche.
Le condizioni poste a tutti sono poche, inderogabili e molto semplici:
- massima sportività,
- rispetto dei regolamenti,
- disponibilità a prendere parte ai programmi sociali.

ATTIVITA' E PROGRAMMI.

L'attività della scuderia rispecchierà il calendario agonistico dell'A.S.I., quanto meno per quanto concerne le manifestazioni più prestigiose.
In primo luogo, ovviamente, la Mille Miglia e la Winter Marathon, le due gare organizzate a Brescia.

Di seguito la Coppa d'Oro delle Dolomiti, la Stella Alpina, il Gran Premio Nuvolari la Coppa degli Appennini.
La scuderia prenderà inoltre parte a quello che viene considerato il campionato italiano di regolarità il Challenge dell'Historic Racing Club Italiano, che si articola su otto gare, comprese alcune di quelle citate.  La partecipazione ad ulteriori competizioni sarà lasciata alla discrezione dei singoli equipaggi.
Nella seconda parte della stagione la scuderia era ormai operativa, anche se le procedure burocratiche proseguirono fino all'inizio della stagione successiva. Si procedette all'acquisto di stampanti e pressostati per poter eseguire allenamenti comuni.
Nel frattempo furono studiate tutte le insegne della scuderia, dagli adesivi e le placche per le vetture, fino all'abbigliamento per le gare.
Ovviamente, per sostenere un programma di tale consistenza si avvertì l'esigenza dell'intervento finanziario di alcune aziende che intendessero associare il proprio nome a quello della scuderia.
La soluzione fu trovata in casa, senza troppa difficoltà: Ugo Gussalli Beretta e Fulvio Maifrini garantirono l'immediata disponibilità delle loro aziende, rispettivamente Armi Beretta e Ruote Mille Miglia, ad una sponsorizzazione che - al momento – fu frutto più di generosità che di pianificazione.
Un gesto apprezzato da tutti i soci, in quanto nessuno poteva allora prevedere quale sarebbe stato il futuro della scuderia.
Oggi, dieci anni e settanta vittorie assolute più tardi, la Scuderia Brescia Corse è, nell'ambito dell'automobilismo storico, il sodalizio più titolato e conosciuto; Armi Beretta e Ruote Mille Miglia non hanno mai smesso di esserne gli Sponsor Ufficiali.

Qualche mese ancora fu necessario per sistemare le pratiche: il sette aprile 1994 fu firmato l'atto che sanciva ufficialmente la rinascita della Scuderia Brescia Corse.
Poche settimane dopo, lo scudetto bianco e azzurro è tornato a campeggiare nel miglior posto dove possa apparire: la fiancata di un'automobile.

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